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Le 10 Curiosità di Torino

 

Torino, prima Capitale d’Italia…

Non tutti sanno che Torino fu la prima Capitale d’Italia.

Infatti, quando Vittorio Emanuele II salì al trono, assieme all’abilissimo Camillo Benso Conte di Cavour, riuscì ad avviare una politica illuminata tesa al conseguimento dell’Unità d’Italia, avvalendosi del sostegno della Francia contro l’Austria Asburgica durante la prima guerra dell’Indipendenza.

La seconda guerra d’Indipendenza e la Spedizione dei Mille di Garibaldi furono i momenti decisivi a trasformare il sentimento patriottico in realtà: l’Unità d’Italia.

La città sabauda fu capitale dal 1861 fino al 1864, anno in cui il “testimone” passerà a Firenze fino a febbraio 1871 data della definitiva proclamazione di Roma Capitale.

 

A Torino non bevi dalle fontanelle: bevi dai Torèt…

Le piccole e verdi fontanelle da cui sbuca la testa del “piccolo toro” che sputa direttamente l’acqua, sono sicuramente uno dei simboli più apprezzati dai torinesi e sono diventati un patrimonio culturale per Torino.

Queste fontanelle caratteristiche nate nel 1800, sono disseminate in tutta la città e sono circa 813.

Grazie all’applicazione iTorèt che ha mappato tutti i Toret della città è persino possibile adottarne uno.

 

Il primo aperitivo è nato in Piazza Castello…

L’aperitivo nasce più di 200 anni fa nel 1786 grazie all’idea di Antonio Benedetto Carpano che comincia ad aromatizzare il vino bianco, dando vita al nuovo drink Vermouth. Questa bevanda diventò uno dei simboli del centro dei ritrovi borghesi della città  in cui questo drink veniva accompagnato con i prodotti tipici piemontesi come formaggi, salumi, grissini e altri stuzzichini. Da lì l’aperitivo diventò un patrimonio della cultura italiano accompagnato con diverse bevande alcoliche, e ad essere la bevanda chiave di multinazionali torinesi come Martini & Rossi.

 

A Torino Centro non serve l’ombrello…

Torino si sa, è una città del nord d’Italia dove le condizioni atmosferiche talvolta possono essere rigide; tuttavia non c’è da preoccuparsi in quanto le principali vie del centro come Via Roma, Piazza San Carlo, Piazza Castello, Via Po e Piazza Vittorio sono unite da un lunghissimo sistema porticato che in caso di maltempo assicurerà ai turisti di coprirsi senza dover aprire l’ombrello.

Infatti fu proprio il Re Vittorio Emanuele I ordinò la continuità dei portici al fine di poter passeggiare dalla residenza di Palazzo Reale fino al fiume senza bagnarsi.

I portici ora sono anche luogo di numerosi negozi caratteristici con bancarelle di libri usati e molto altro.

 

I cri-cri per Cristina

Si tratta di praline con una nocciola centrale, ricoperta da cioccolato, ricoperto da piccolissime palline di zucchero, il tutto incartato come una caramella con foglietti colorati e frange bianche.

I cri-cri nacquero all’inizio del 1900 quando un ragazzo torinese era solito regalare a Cristina delle praline di nocciola e cioccolato, ricoperte con granella di zucchero.

Questo ragazzo, essendo un abituè della pasticceria, entrando nel negozio domandava al commesso: “Cri?” e la risposta era sempre “Cri”.

Da lì quel cioccolatino prese il nome di cri-cri.

 

Il Gianduiotto…

Questa prelibatezza torinese è sicuramente uno dei prodotti tipici della pasticceria della città.

L’invenzione del Gianduiotto è stata propiziata da Napoleone a seguito del blocco navale continentale che aveva reso impossibili i rifornimenti di cacao, il cui prezzo era salito alle stelle. I piemontesi quindi decisero di unire al cacao, la nocciola che grazie a Michele Prochet si iniziò a produrre la cosiddetta “pasta Gianduia”.

Il Gianduiotto quindi prese il suo nome dalla maschera carnevalesca ufficiale torinese, Gianduia, padrino e ispiratore del nome dei nuovi cioccolatini.

 

La città magica

Torino è considerata una città avvolta dal mistero nella quale gli appassionati di esoterismo vengono attirati dalle numerosi leggende che fluttuano sul capoluogo piemontese. Infatti Torino rappresenta un punto cardinale che unisce il triangolo della magia bianca composto da Lione, Praga e Torino, e quello della magia nera composto da Londra, San Francisco e Torino. Non solo: in pieno centro, nell’area del sottosuolo, si dice vi siano le grotte alchemiche. Piazza Statuto è invece considerato il centro della magia nera, dove è situato un piccolo obelisco in cui si dice sia situata la porta dell’inferno.

 

La prima metropolitana automatica d’Italia

Nessun guidatore su questo mezzo di trasporto torinese. E’ diventata infatti una vera e propria attrazione la metropolitana di Torino, in cui i turisti tendono a salire sempre sulla prima carrozza per godersi il viaggio direttamente in prima linea.

 

Il mercato all’aperto più grande d’Europa

Questo mercato rappresenta un crocevia culturale ad un passo dal centro ma è anche il mercato all’aperto più grande d’Europa. Inoltre vicino a questa piazza si tiene il Balon, ovvero il mercatino dell’usato che si trasforma nella versione più grande, chiamata Gran Balon, ogni seconda domenica del mese. 

 

Il Derby più Antico

La città di Torino è stata per anni la capitale del calcio italiano in cui la lotta dello scudetto è stata tra Juventus e Torino. Questo rivalità rappresenta il derby più antico d’Italia mettendo in mostra campioni come Pulici, Boniperti, Del Piero.

Il primo derby fu vinto 2-1 dal Torino nel quartiere Crocetta il 13 gennaio 1907.